Fondazione Re Manfredi
Enzo Muscia

Enzo Muscia

Premio Re Manfredi per l’imprenditoria

Nato 50 anni fa, è un imprenditore lombardo, protagonista di una storia di riscatto tutta italiana, che ha occupato
le pagine dei giornali. Sposato con Catia, ha un figlio, Alessandro.

Appassionato di elettronica fin da piccolo, inizia a lavorare nel campo con la Electrolux. Nel 1990 entra nella FIMI-Philips di Saronno; qualche anno dopo, viene assunto dalla francese A Novo SpA, multinazionale specializzata nell’assistenza post-vendita di prodotti elettronici, come operaio specializzato nell’impianto di Saronno.


Improvvisamente, a fine 2011, la filiale italiana della A Novo dichiara il fallimento e licenzia in tronco i suoi 232 dipendenti. Una
situazione che sorprende Muscia, divenuto intanto responsabile commerciale. A quel punto il curatore fallimentare gli propone di gestire – con altri venti colleghi – per un anno, un ramo dell’azienda, nella speranza che qualcuno si faccia avanti per ricapitalizzarla, ma l’iniziativa questo
purtroppo non è sufficiente a salvare l’azienda, che continua a non trovare compratori.


Muscia tuttavia non si arrende, e decide di rischiare il tutto per tutto. Infatti, col sostegno della moglie, della famiglia e degli
amici, ipoteca la casa e impegna ogni suo bene a garanzia del finanziamento accordatogli in banca per il suo progetto di recupero
dell’Azienda.

La sua, per molti, è una battaglia persa, ma grazie alla sua determinazione, nel 2012 rimette in moto lo stabilimento
e assume diversi suoi ex colleghi, che come lui erano stati licenziati, scegliendoli in base alle competenze necessarie per farlo
ripartire, recuperando un patrimonio umano e professionale che altrimenti sarebbe andato perso; i colleghi credono in lui e
lo mettono in grado di vincere la rischiosa scommessa, nonostante l’angoscia per suo figlio che, nato prematuro con una malformazione
cardiaca, lottava in ospedale.


Oggi il piccolo Alessandro ce l’ha fatta e Muscia pure: l’azienda conta 40 dipendenti; entro il 2019 ne riassumerà altri 10; nel 2018 ha aperto una filiale a Torino, assumendo altri 8 ex dipendenti; ha raggiunto un fatturato a 6 zeri. Per la sua impresa il Presidente Mattarella lo ha nominato Cavaliere dell’ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Dalla sua storia di imprenditore di sé stesso che in due anni riesce a ritornare in quella che una volta era la sua azienda, ma da “capo”, raccontata nell’autobiografia “Tutto per tutto. Come ho fatto rinascere l’azienda che mi aveva licenziato e ho assunto i miei ex colleghi”, è stata ricavata la fiction di RaiUno “Il mondo sulle spalle”, con Beppe Fiorello.