Fondazione Re Manfredi
Il premio

Il premio

Dal 1992 ad oggi, il Premio Internazionale di Cultura “Re Manfredi” che tantissimi apprezzano e molti invidiano – rappresenta il momento più importante della Fondazione omonima e uno dei maggiori Eventi di identificazione
del territorio; la serata conclusiva di un Progetto articolato in iniziative diversificate e distribuite nell’arco dell’intero anno solare, ma aventi tutte il medesimo scopo: la crescita culturale del territorio.
Il Premio è quindi un evento culturale distintivo per la Città e una straordinaria occasione per promuovere il nostro territorio agli occhi del turista.
Con queste finalità, il Progetto “Premio Re Manfredi”, negli anni ha realizzato: Concorsi Nazionali, cineforum con la presenza di registi e interpreti, conferenze, convegni, dibattiti, presentazioni di libri, rappresentazioni teatrali, concerti, mostre. Memorabile quella, emozionante
e quasi impossibile da ottenere sul nostro territorio, e tuttavia, in pochi mesi divenuta realtà, intitolata I disegni di Michelangelo: dalla Cappella Sistina alla Cappella della Maddalena, del 2011.
La sua Cerimonia conclusiva ha regalato al territorio interventi di Giornalisti del calibro di: Sergio Zavoli, Vincenzo Mollica, Michele Mirabella, Carmen Lasorella, Antonio Caprarica, Sergio Rizzo, Paolo Mieli; performances di Attori come: Andrea Giordana, Paola Pitagora, Oreste Lionello, Michele Placido, Massimo Ghini, Lunetta Savino, Monica Guerritore, Silvio Orlando, Giorgio Albertazzi, Lino Banfi, Enzo De Caro;
le esibizioni di Ballerini come:
Roberto Bolle, Raffaele Paganini, Eleonora Abbagnato, Kledi Kadiu, Anbeta Toromani.
Come dire: il meglio di quanto offerto dal panorama nazionale e spesso internazionale del Giornalismo, del Teatro, del Cinema, della Lirica, della Danza.
Del tutto sovrapponibile, è stata l’assegnazione del Premio “Re Manfredi” in settori come: Letteratura, Musica, Ricerca Scientifica, Imprenditoria, Legalità.
A solo titolo d’esempio, vale citare un solo nome tra tutti i Premiati, quello del giudice Nicola Gratteri, del quale ancora ricordiamo l’apprezzatissimo e accorato intervento in occasione dell’Edizione 2017.
Il “Premio”, frutto di passione, sacrificio e dedizione, con la promozione della Cultura, dell’Arte, e la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, va così a costituire una vetrina mediatica del territorio e della Manfredonia migliore, veicolandola ben oltre i confini di Puglia, contribuendo così a promuovere e divulgarne l’appeal turistico; non a caso, il motto del “Premio” è: Cultura e Spettacolo per la promozione del territorio.